Il Tago


Dalle sorgenti alla foce del Rio Tejo
Uno dei viaggi che sto programmando (#TravelDreams2014) è discendere dalle sorgenti alla foce del Tago. Le sorgenti sono in territorio spagnolo, sulle montagne che circondano Albarracinin, tra Aragona e Castilla La Mancha, fino alla foce che getta le acque nell'oceano Atlantico, subito fuori Lisbona dove il fiume diventa Mare, dove il Tago diventa Tejo.
Il percorso è disseminato di parchi che conservano habitat intatti, come il Parque Natural del Alto Tajo, il Parque Nacional de Monfrague o il Parque Natural do Tejo Internacional.
Attraversare paesi silenziosi o città cariche di storia: Aranjuez, Toledo, Alcàntara, Abrantes, Azinhaga (dove nacque José Saramago) e Lisbona.
Il territorio è molto aspro per quasi tutto il tragitto che il fiume compie in Spagna, oltre 700 chilometri sugli oltre 1000 totali. In alcuni tratti il fiume sembra aver ricavato il proprio alveo tra alte colline e scogli di roccia.
Solo in Portogallo, nel tratto finale, il fiume scorre su terreni prevalentemente pianeggianti fino ad aprirsi in un enorme bacino, un porto naturale che fece la fortuna di Lisbona già sotto la dominazione araba.
Mi piacerebbe vedere come il fiume plasma il terreno e modella i caratteri della rigogliosa natura che lo circonda. Mi piacerebbe vedere i paesi che si alternano sulle rive del fiume, assaporare la cucina locale e scoprire le peculiarità architettoniche che li contraddistinguono su tutto il percorso dalla Spagna donchishottesca al Portogallo dei campesinos.

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